Allergia al grano: sintomi e dieta da seguire

L’allergia al grano è una reazione a livello immunologico nei confronti delle proteine del frumento, in questo caso svolgono un ruolo decisivo gli anticorpi anti-IgE; infatti per diagnosticare l’allergia al grano bisogna controllare i valori di riferimento delle IgE, ossia degli anticorpi presenti nel sangue che hanno il compito di proteggere l’organismo dalle infezioni da parassiti; inoltre il loro valore cambia in base all’età: nel primo anno di vita corrispondono fino a 20 U.I./ml, dai 2 ai 5 anni fino a 80, dai 6 ai 13 anni fino a 100, dai 14 ai 20 anni fino a 120, dai 21 ai 60 anni fino a 260, dopo i 60 anni fino a 240.

Tale allergia, anche se piuttosto rara, può presentarsi in diverse forme: attraverso la reazione allergica alimentare, causando asma o rinite, può anche far sorgere orticaria. Generalmente, i sintomi più comuni sono evidenziati da eruzioni cutanee, i soggetti colpiti da tale allergia soffrono anche di  problemi gastrointestinali o problemi che riguardano l’apparato respiratorio.

L’allergia al grano non va confusa con la celiachia e con la sensibilità al glutine, bisogna fare una distinzione: pur essendo delle patologie che presentano delle analogie, evidenziano allo stesso modo delle nette divergenze a livello molecolare e nella risposta immunologica.

La sensibilità al glutine mostra dei sintomi simili all’allergia da frumento, come irritazione intestinale, dolore addominale, gonfiore, bruciore, nausea, crampi ed una generale sensazione di spossatezza, ma  a differenza della celiachia, si tratta di manifestazioni sintomatologiche di passaggio. La celiachia invece è una patologia permanente, ed in particolare chi soffre di intolleranza al glutine è predisposto geneticamente a tale disturbo, per questo deve evitare di assumere alimenti che contengono glutine.

Si consiglia di adottare una dieta specifica se si soffre di allergia al frumento, prima di tutto bisogna evitare cibi a base di grano, segale, farro e kamut, si suggerisce invece di utilizzare farina d’orzo, riso, mais, avena, miglio, quinoa e grano saraceno. È necessario anche eliminare dalla propria dieta: pasta, pane, pizza, biscotti, fette biscottate, crackers, dolci; è buona norma poi  controllare scrupolosamente gli ingredienti presenti in alcuni prodotti, come i cioccolatini ed i dolci, i dadi per il brodo, le salse, le minestre già pronte, gli alimenti surgelati.



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