Kimdotcom e Mega si scagliano contro Obama ed i politici corrotti

Kim Dotcom il proprietario del portale di condivisione file, MEGA, nato dalle ceneri del famoso Megaupload e Megavideo, chiusi dall’FBI in una operazione a difesa del diritto d’autore, si scaglia contro l’amministrazione Obama accusandola di essere corrotto dalle grandi aziende.

Mega ha postato un messaggio molto chiaro:


”La Casa Bianca è in vendita. Un numero sempre maggiore di nostri diritti vengono erosi dagli interessi delle grandi aziende e dei loro azionisti miliardari».

L’atto di accusa è formato da ben 38 pagine in cui si descrive l’amministrazione Obama come completamente al soldo delle grandi aziende.

Ovviamente tutto parte dalla chiusura di Megaupload che, secondo Kim Dotcom sarebbe stata causata dagli interessi delle aziende che oltre a guidare le scelte politiche, minacciare i diritti dei singoli. I dirigenti di Megaupload sono stati considerati colpevoli per le violazioni al copyright commesse dagli utenti ma, secondo la legge americana, ciò non sarebbe un crimine per cui, secondo i legali di Kim tutto il caso montato contro Megaupload «non ha alcuna base».

E continuano: «Megaupload e Kim Dotcom sono i bersagli odierni, ma il mirino può posarsi su chiunque osi sfidare o dar fastidio ad alcuni interessi speciali che hanno il vero potere a Washington, e l’attuale amministrazione – con il suo noto appetito insaziabile per i contributi alle campagne – sembra fin troppo contenta di dare una mano».

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