Lavorare all’estero: i migliori paesi esteri dove trovare lavoro

Lavorare all’estero ed essere pagati in modo commisurato alle proprie capacità, è un sogno che sta diventando sempre più richiesto tra gli italiani che, in questo periodo di crisi economica, oltre ad avere difficoltà a trovare lavoro, chi ce l’ha se lo tiene stretto, anche se lo stipendio medio di un lavoratore italiano è fermo al palo ormai da decenni. Tuttavia sono in molti gli italiani che sognao di mollare tutto e cambiare stile di vita trasferendosi all’estero.

In un articolo precedente abbiamo visto, grazie ad alcune testimonianze apparse in rete, come vivere in Germania sia molto più conveniente rispetto l’Italia, nel paese della Merkel infatti oltre a stipendi più alti, quasi il doppio dei nostri, il costo della vita appare molto più basso per i beni di prima necessità e di consumo.


All’estero quindi ci potrebbero essere ottime opportunità di lavoro e di uno stile di vita migliore per molti italiani, a testimoniarlo l’infinita serie di siti web dedicati all’emigrazione degli italiani, da sempre popolo di emigranti, che negli ultimi anni hanno fatto la comparsa sul web, registrando moltissimi iscritti in poco tempo.

Tra questi siti web dedicati agli italiani che vogliono andare a vivere all’estero segnaliamo:

Per quanto riguarda invece i migliori paesi stranieri dove cercare lavoro, ecco una lista con le nazioni più promettenti e che offrono maggiori opportunità.

Se volete approfondire questo tema e scoprire i migliori paesi che offrono lavoro all’estero, ma soprattutto riuscire ad ottenere un lavoro stabile e professionale in questi paesi, vi consigliamo questo utilissimo manuale: “Guida pratica lavoro all’estero (Sistema Frizzera)
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Lavorare all’estero: lavorare in Inghilterra

Londra e l’Inghilterra insieme a tutto il Regno Unito sembrano essere le mete più desiderate e gettonate dagli italiani che emigrano in cerca di lavoro in paesi stranieri, vuoi per imparare l’inglese, vuoi perchè in Inghilterra sembra ci siano prospettive lavorative più interessanti, sono molti gli italiani che cercano fortuna in questa nazione, ma anche in Scozia, Irlanda e Galles. Spesso però soprattutto nel periodo iniziale del proprio trasferimento gli italiani a Londra finiscono per lavorare come lavapiatti o camerieri, almeno inizialmente per imparare la lingua e nel frattempo cercare lavori più interessanti e remunerativi.

Lavorare all’estero: lavorare in Germania

In Germania il basso costo della vita, rispetto l’Italia e gli stipendi elevati sono molto allettanti per i nostri connazionali che vogliono cercare lavoro in terra straniera, un ruolo fondamentale lo svolgono le agenzie interinali che spesso sono alla ricerca di personale per lavori semplici o comunque non troppo qualificati. La più grande difficoltà è sicuramente la lingua, conoscere il tedesco sembra essere un requisito fondamentale. Interessante anche il progetto The Job of My Life, realizzato dall’EURES che permette a giovani con età compresa tra 18 e 35 anni di cercare lavoro in Germania partecipando a delle selezioni che si terranno nelle maggiori città italiane.

Lavorare all’estero: lavorare in Svizzera

Anche la Svizzera offre posti di lavoro, specialmente nei cantoni dove si parla l’italiano, sono molti infatti gli italiani frontalieri che sempre più spesso lavorano in Svizzera e vivono sul territorio italiano vicino al confine, qualcuno decide anche di trasferirsi su suolo elvetico, anche se il costo della vita nelle grandi città della Svizzera è più alto rispetto l’Italia, il fatto che la burocrazia sia più snella e la tassazione decisamente più bassa, fa si che molte aziende italiane decidano di delocalizzare nella terra degli orologi.

Lavorare all’estero: lavorare in Sud America

Anche alcuni paesi del Sud America, come: Argentina, Brasile e Messico grazie alle loro economie emergenti in espansione, soprattutto dopo aver superato le difficoltà interne come nel caso dell’Argentina, sembrano mete interessanti per il popolo italiano che oltre ad un clima favorevole, con paesaggi da sogno che non hanno nulla da invidiare al nostro “bel paese”, spesso offrono buone opportunità di impiego per i nostri connazionali e per lavoratori esteri riscontramdo così i favori di molti emigranti italiani in cerca di lavoro.

Lavorare all’estero: lavorare in Canada

Anche il Canada che conta una comunità di oltre un milione e mezzo di italiani, lascia ben sperare, grazie ad una convenzione con il nostro paese che permette di ottenere un permesso semestrale di vacanza lavoro, denominato Esperienza Internazionale Canada, dedicato ai giovani italini con età compresa tra i 18 ed i 35 anni. Un’esperienza sicuramente interessante per consocere meglio il Canada e perfezionare le due lingue ufficiali: inglese e francese.

Lavorare all’estero: lavorare in Australia

L’Australia è una delle mete preferite dagli italiani in fuga, tuttavia al giorno d’oggi è davvero molto difficile trovare lavoro nelle grandi città australiane come Sidney o Melbourne, oltre al vincolo di ottenere una sponsorizzazione da parte del datore di lavoro, anche il sistema dei visti turistico e lavorativo non semplifica certo l’emigrazione nella terra dei canguri per cercare lavoro. Secondo alcuni tuttavia nell’entroterra australiana ci sarebbero molte opportunità lavorative nelle fattorie, dove spesso si rifugiano profughi ed immigrati clandestini.

Lavorare all’estero: lavorare negli Stati Uniti

Come l’Australia anche gli Stati uniti non offrono grandissime opportunità per cercare lavoro da dipendente, in quanto è necessario avere una sponsorizzazione per ottenere la green card e stabilirsi in pianta stabile sul suolo americano. Molto allettante invece per le start up italiane, la possibilità di trovare finanziatori chiamati angel-investor, alla ricerca di nuove idee ed aziende emergenti con progetti interessanti da finanziare.

Cosa occorre per lavorare all’estero

Diciamo che per lavorare all’estero servono fondamentalmente due o tre cose da prepararsi prima di affrontare il lungo viaggio.

Inanzitutto conoscere una lingua straniera come l’inglese, meglio se si aggiunge una seconda lingua straniera come il tedesco o il francese.

Avere un curriculum in lingua inglese è fondamentale in quanto tutte le richieste di lavoro prevedono l’invio di tale documento nella lingua universale.

In quali settori si trova lavoro all’estero

Secondo alcune ricerche i settori all’estero in cui c’è la maggior richiesta di personale sono i seguenti:

  • Servizi 11%
  • Marketing 8%
  • Formazione 6,2%
  • Informatica 4,7%
  • Ingegneria 4%
  • Vendite 3,8%
  • Management 2,6%
  • In percentuali inferiori si trovano altri settori tra cui: amministrazione, ristorazione, sicurezza, turismo, bancario, logistica, moda, sanitario, legale.

Se vivete e lavorate all’estero e volete condividere la vostra esperienza personale, fatelo pure, lasciando un commento a questo articolo.

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