Scavi, l'allarme delle aziende Tlc

Gli operatori di Tlc sono in agitazione in quanto il progetto potrebbe essere messo a rischio da un semplice regolamento sugli scavi stradali. Il progetto prevede investimenti importanti dell’ordine tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, e servirà a modernizzare l’Italia con le nuove reti a banda larga e ultra larga.

Mancano i regolamenti attuativi, attesi da oltre 4 mesi, dei lavori per la posa delle strutture di banda larga.


L’Anas è contraria alle mini trincee ovvero di quegli scavi che aprono il solco per far passare la frbra ottica, Il no dell’Anas ha motivi tecnici, non meglio precisati. Secondo Asstel il veto dell’Anas sta nel fatto che l’operatore deve ripristinare a sue spese l’intera carreggiata. Chiaramente le associazioni Tlc protestano in quanto ritengono di dover riasfaltare solo la superficie del solco e non tutta la carreggiata il che provocherebbe una impennata nelle spese per la messa in opera dei cavi di fibra
Va ricordato che lo sviluppo delle reti Tlc è l’asset strategico per una nuova crescita dell’Italia come sta avvenendo in altri Paesi, che potrebbe portare a quello sviluppo economico di cui abbiamo tanto bisogno. Occorre che le regole siano facili e semplici, valide su tutto il territorio nazionale, ma che fine sta facendo l’Agenda Digitale?



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