Posts Tagged ‘Droga’
Giovanardi, «Annozero vergognoso»
Il sottosegretario: «E' stato un inno alla droga». Critiche anche per la trasmissione di Chiambretti su Italia Uno
Ecstasy: sequestrate 2 mila pillole a cuore per gli ‘innamorati dello sballo’
Le pillole sono state sequestrate dai carabinieri del comando provinciale di Roma, nel corso di una operazione antidroga. I militari, in seguito a controlli nei pressi di discoteche e locali notturni, hanno arrestato sette spacciatori
FURIA DEGLI IMMIGRATI -VIDEO SACCONI: “PRONTO UN PIANO
L'obiettivo del governo, anche a fronte dei fatti di via Padova a Milano, è «attuare una robusta politica dell'integrazione che è l'altra faccia della medaglia della sicurezza». Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi a margine della presentazione dell'anno europeo della lotta alla povertà. Sacconi ha poi anticipato che «presenteremo presto il Piano nazionale per l'integrazione». Un progetto che, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere pronto per il mese di febbraio. Sacconi ha poi spiegato che «Milano è una città accogliente» e l'episodio di guerriglia urbana che ha colpito la zona di via Padova «riguarda alcune componenti dell'immigrazione soprattutto quando si trova concentrata nei cosiddetti ghetti nelle grandi città». MARONI:« CI VUOLE INTEGRAZIONE » «Vanno espulsi i clandestini, ma non si risolve un problema come via Padova», dove «non vedo il rischio di banlieue», con «i blitz e le camionette. La soluzione non è lo stato di polizia». Lo afferma il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in una intervista al Corriere della Sera in cui, dopo lo scoppio di violenza in seguito all'omicidio dell'egiziano Azizi El Saied in via Padova a Milano sabato scorso, spiega che la soluzione è «cambiare passo nelle politiche di accoglienza e integrazione». Quella di via Padova, aggiunge il ministro, «non era una rivolta contro lo Stato» come avvenuto a Rosarno. Per questo, «non serve un'azione di forza, la parola rastrellamenti - sottolinea - non la voglio sentire: qui c'è da gestire un problema sociale». Innanzitutto, per Maroni, «nel futuro dobbiamo evitare le concentrazioni etniche in un solo quartiere». Poi, aggiunge, «c'è un modello sociale che non funziona, che va ricostruito». «Dobbiamo inventarlo - afferma - definire le condizioni per cui un extracomunitario regolare possa integrarsi davvero». Al segretario del partito democratico Pier Luigi Bersani, che ha accusato il centrodestra di aver fallito nella politica sull'immigrazione, Maroni replica: «Sarebbe facile rispondere che nel 2008 gli sbarchi a Lampedusa erano 7mila e nel 2009 li abbiamo ridotti a 3mila. Ma vorrei evitare il rimpallo delle colpe. Una classe politica - conclude - non deve usare miseramente questi temi per una campagna elettorale». MORATTI: «MAGISTRATURA COLLABORI» Gli agenti di polizia promessi dal governo arriveranno «nei prossimi giorni» e anche se non si conosce il numero esatto saranno «un contingente congruo»: il sindaco di Milano, Letizia Moratti, lo spiega a Maurizio Belpietro in un'intervista a Mattinocinque parlando dei disordini di sabato scorso in via Padova in una zona dove vive un alto numero di stranieri. Moratti pensa che si tratti di «un fenomeno non di facilissimo controllo se non con un collegamento forte fra il governo nazionale, quello locale e la società civile». Secondo il sindaco, le politiche degli anni scorsi del centrosinistra hanno «aperto »in maniera sconsiderata« all'immigrazione ma il centrodestra ha ideato »misure piu« severe come il reato di clandestinità». E in questo «mi aspetto - conclude - mi aspetto la massima collaborazione da tutte le istituzioni, anche dalla magistratura. Anche la magistratura deve collaborare per un iter procedurale che consenta l'espulsione in tempi rapidi». «L'informazione abbocca ai trucchi mediatici dei conduttori tv. È noto che la Rai ha escluso Morgan da Sanremo. Una persona che ha bisogno di cure più che di palcoscenico. Ora per produrre titoli sul Festival si avvia un ulteriore teatrino che la Rai farebbe bene a bloccare. La droga è un pericoloso veleno. Solo degli irresponsabili trasformano chi ne ha tessuto le lodi in un motivo di attrazione. Parole chiare metterebbero fine a una cinica speculazione. L'audience non è tutto». Lo dichiara Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl. LE RISSE DI PISA E ANAGNI Pisa e Anagni(una cittadina in provincia di Frosinone) sono state teatro, la notte scorsa, di scene di violenza tra immigrati. Si è trattato di risse meno gravi di quella di via Padova a Milano, ma pur sempre inquietanti perchè avvenute a Pisa in pieno centro, tra la movida del sabato sera, e ad Anagni dove è stato quasi distrutto un autogrill. Ad Anagni si sono affrontati una ventina tra romeni e albanesi, forse per una parola di troppo pronunciata nei confronti di una donna che, in compagnia di un romeno, stava prendendo un caffè al bar. Da lì la maxi rissa, una vera battaglia a colpi di bottiglie di vino che ha provocato ingenti danni agli scaffali e alle vetrine dell'autogrill. La polizia stradale di Frosinone, intervenuta con diverse pattuglie, ha sedato la rissa mentre molti dei protagonisti si allontanavano dalla zona. Sono due le persone arrestate ma sviluppi potrebbero arrivare dalla verifica dei filmati del sistema di video sorveglianza. A Pisa la rissa, che ha causato due feriti di cui uno grave, è avvenuta tra tunisini che si sono affrontati a colpi di bottiglie e cocci di vetro, nella centrale piazza Berlina meta il sabato sera di centinaia di persone che affollano i pub e i locali della zona. Poco dopo l'una la rissa ha coinvolto un gruppo di persone, due delle quali sono rimaste ferite, una in modo serio. L'uomo, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale pisano, per un colpo ricevuto alla gola, non sarebbe però in pericolo di vita. Da chiarire le cause che hanno scatenato la zuffa avvenuta davanti a un locale, non lontano tra l'altro da una caserma dei carabinieri. Per il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, «ciò che è accaduto è un fatto che preoccupa, non il primo. Ma non va confuso con altre vicende, quale quella di Milano, che purtroppo hanno ben altro segno». «Da noi - ha aggiunto il sindaco - si tratta soprattutto di comportamenti violenti fra persone che hanno la stessa provenienza, tunisini nell'ultimo caso». EGIZIANO UCCISO, RABBIA A MILANO A poco più di 24 ore dalla rivolta della comunità nordafricana di via Padova, a Milano, nel quartiere più multietnico della città, dove sabato pomeriggio è stato assassinato un giovane egiziano, la calma è ancora lontana dall'essere ristabilita. Finiti gli scontri, ieri, dopo oltre quattro ore di danneggiamenti, oggi la tensione resta alta, e ad essa si sono aggiunte le inevitabili polemiche politiche mentre decine di pattuglie blindano il quartiere. La polizia intanto cerca di individuare i responsabili del delitto, che dovrebbero essere cinque o sei giovani sudamericani, già noti come facenti parte di una gang chiamata 'Chicagò, nata da una costola dei più noti Latin King, che si riunisce nel vicino Parco Trotter e in un palazzo nella stessa via dove abitava la vittima, Abdel Aziz El Sayed, imbianchino di 19 anni, regolare ma in attesa da quasi un anno del rinnovo del permesso di soggiorno. Alla base della lite poi degenerata nel delitto, secondo testimonianze, confermate anche da alcune dichiarazioni rilasciate in Prefettura ma non dagli investigatori, ci sarebbero degli apprezzamenti fatti alla fidanzata dell'ucciso, una giovane italiana. Mentre l'egiziano scampato all' aggressione, il principale testimone, si troverebbe nel Cie di via Corelli per essere protetto. Intanto polizia e carabinieri hanno comunicato di aver fermato i primi quattro presunti responsabili dei molti atti di vandalismo fatti ieri. Nel corso dei tafferugli sono state ribaltate 9 auto, 17 quelle danneggiate, e 5 negozi latino-americani hanno subito atti di vandalismo. Gli stranieri accompagnati in Questura dopo che la situazione era tornata alla normalità sono stati 37, tutti egiziani tranne un ivoriano (uno degli aggrediti). Ventitrè di essi sono risultati regolari sul territorio italiano e dei rimanenti, irregolari, quattro sono stati fermati con l'accusa di «devastazione e saccheggio». Si tratta di quattro egiziani, due di 27 anni, uno di 19 e uno di 32. I fermi, che adesso dovranno essere convalidati, sono stati eseguiti da Digos e Nucleo informativo dei Carabinieri, mentre le indagini sull' omicidio sono condotte dalla Squadra Mobile che ha una notevole esperienza in gang di latinos. Da più parti si è gridato al «quartiere polveriera multietnica» anche se gli investigatori non concordano su queste valutazioni allarmistiche. Il Nucleo informativo, ad esempio, valuta l'accaduto più come una reazione emotiva e sottolinea che dei 2-300 magrebini che ieri hanno animato la protesta, i più facinorosi erano solo una ventina. Ma la reazione delle forze dell'ordine schierate, per molti abitanti, è parsa tardiva. «Questi spaccavano tutto e loro rimanevano fermi», urla un negoziante straniero. E le polemiche non sono tardate ad arrivare, con il sindaco Letizia Moratti che ha promesso più uomini e i sindacati di polizia che fanno notare che «queste promesse si succedono ogni volta che accade qualcosa ma che le risorse sono state tagliate». Oggi pomeriggio anche il vice sindaco, Riccardo De Corato, è stato contestato da alcuni italiani durante un sopralluogo. «Hanno riempito di telecamere la città - dice un pasticcere - ma qui ce ne sono meno che in tutte le altre parti. Ma non era un quartiere a rischio? E i controlli nei negozi chi li deve fare?». «Ci hanno mandato i soldati - ha detto un anziano - che non sanno nemmeno cosa fare». «In pochi anni sono arrivati decine di migliaia di stranieri - ha replicato il vice sindaco - con 44 mila clandestini. Numeri difficili da gestire, anche se Milano è ben lontana dall'essere Parigi». Però ieri il clima è sembrato un pò quello delle banlieu. RISSA A BIELLA Una rissa fra immigrati marocchini si è verificata domenica a Castelletto Cervo (Biella). Dei cinque protagonisti, tre sono stati arrestati e due denunciati. Uno di loro, nella colluttazione, è stato ricoverato in ospedale per un trauma al volto con dieci giorni di prognosi. Il diverbio, in cui sono rimasti coinvolti tre uomini e due donne, è scoppiato in una strada del paese per un dissidio di carattere privato. Uno dei marocchini ha anche utilizzato una spranga di ferro.
Sequestrate 2000 pasticche di ecstasy per San Valentino
ROMA
Più di 2000 mila pasticche di ecstasy di colore rosa con impresso un cuore destinate agli innamorati sono state sequestrate dai carabinieri nel corso di una operazione antidroga per il contrasto dello spaccio a Roma e provincia. I militari nel corso della notte di San Valentino hanno eseguito numerosi posti di controllo, anche con l'ausilio dei cani antidroga, nei pressi di discoteche e lo ...(continua)
Più di 2000 mila pasticche di ecstasy di colore rosa con impresso un cuore destinate agli innamorati sono state sequestrate dai carabinieri nel corso di una operazione antidroga per il contrasto dello spaccio a Roma e provincia. I militari nel corso della notte di San Valentino hanno eseguito numerosi posti di controllo, anche con l'ausilio dei cani antidroga, nei pressi di discoteche e lo ...(continua)
La casbah delle 50 lingue Tra droga, kebab e risse
MILANO
La terra di nessuno comincia dopo le luci di Buenos Aires e la «Piccadilly» triste delle insegne di piazzale Loreto. Ieri sera il traffico veniva fermato da due volanti della Polizia locale in lampeggiante blu: il supermarket della droga, stasera è chiuso, spiacenti. Chiuso per rabbia, esasperazione, violenza. Quella di sempre, che cova dietro le mura di questi palazzi invecchiati male, ...(continua)
La terra di nessuno comincia dopo le luci di Buenos Aires e la «Piccadilly» triste delle insegne di piazzale Loreto. Ieri sera il traffico veniva fermato da due volanti della Polizia locale in lampeggiante blu: il supermarket della droga, stasera è chiuso, spiacenti. Chiuso per rabbia, esasperazione, violenza. Quella di sempre, che cova dietro le mura di questi palazzi invecchiati male, ...(continua)
‘Ndrangheta, arrestato il boss Trimboli era uno dei 100 latitanti più pericolosi
La cattura del malavitoso effettuata dai carabinieri a Platì accusato di traffico di droga, era ricercato da ben 16 anni
'Ndrangheta, arrestato il boss Trimboli era uno dei 100 latitanti più pericolosi
Nella sua casa-bunker i carabinieri hanno trovato abiti firmati, scanner per intercettare le forze dell'ordine e bottiglie di champagne che stappava con gli affiliati alla cosca per brindare agli affari criminali
(13:55 13/02/2010)
'Ndrangheta, arrestato il boss Trimboli era uno dei 100 latitanti più pericolosi
Nella sua casa-bunker i carabinieri hanno trovato abiti firmati, scanner per intercettare le forze dell'ordine e bottiglie di champagne che stappava con gli affiliati alla cosca per brindare agli affari criminali
(13:55 13/02/2010)
IRENE GRANDI: “VADO A SANREMO PER VINCERE”
«A Sanremo non vado solo per partecipare. Mi farebbe piacere vincere»: Irene Grandi torna a Sanremo dopo 10 anni e lo fa prendendosi una rivincita. Porta "La cometa di Halley", scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle, lo stesso di "Bruci la città", il suo singolo più venduto, scartato dalla commissione selezionatrice ma poi diventata hit dell'estate 2007: «Questa canzone andrà anche meglio, è ancora più giusta. Ha un ritmo serrato e un testo commovente. Ti lascia una sensazione di energia e di carica. È un miracolo», dice. Dopo il successo di "irenegrandi.hits" e dell'album natalizio Canzoni di Natale, il 19 febbraio esce "Alle porte del sogno", in cui è co-autrice di quasi tutti i brani e che vede alcuni collaboratori storici come Gaetano Curreri, autore del pezzo che chiude l'album, "Stai ferma". «Non mi sento arrivata e mi sento di competere anche un talento uscito da X Factor. La musica non ha età. Mi piace mettermi in discussione», racconta una delle favorite del festival. Ha 40 anni ma non li dimostra affatto. Dimagrita e molto carica, racconta: «Sto seguendo una dieta per le intolleranze alimentari, mi sento meglio, dormo meglio e anche la voce ne ha beneficiato». Quest'anno lei è in gara e Carmen Consoli è tra i superospiti italiani: «Fare il superospite è una roba quasi da anziani... - commenta - E comunque in generale non trovo giusta l'idea dei superospiti italiani al festival». Il giovedì Consoli, Mannoia, Renga, Ranieri, Cocciante, Elisa, Bennato e Bosè proporranno i brani che hanno fatto la storia del festival: «Spero che un giorno canteranno La cometa di Halley, o Prima di partire per un lungo viaggio, Un motivo maledetto, Che vita è o Bum bum...». Nel duetto del venerdì, rivela, sarà accompagnata da Marco Cocci, attore e cantante dei Malfunk: «La Cometa ha una stoffa rock e lui è un outsider, oltre che mio concittadino». «Magari questa sarà l'ultima volta che vado a Sanremo, così ho invitato alcuni amici», dice. Ad applaudirla in platea ci saranno tra gli altri il poeta toscano Alfredo Vestrini, autore di quattro brani del nuovo cd, la sua migliore amica Carlotta e i genitori del suo manager («i miei sono troppo ansiosi, mi vedranno da casa»). Ma si lamenta perchè «se i cantanti vogliono i biglietti per l'Ariston, anche se per una sera, devono comprarli per tutta la settimana (per un totale di 2.850 euro, ndr.). Forse se vinco la casa discografica me li rimborserà ... Comunque non è una cosa molto elegante». Inevitabile una domanda su Morgan: «Sta diventando un Sanremo sulla droga. Non sono d'accordo sul fatto di mettere le persone in croce in un modo così pesante. Per noi è un piacere vederlo sul palco, è una fonte di ispirazione. Tutti si può sbagliare». Critica poi la canzone di Povia su Eluana Englaro: «Lo scelgono apposta per farlo parlare di questo suo personalissimo punto di vista. Parlare di argomenti così delicati a Sanremo non è di buon gusto». Ed è abbastanza sorpresa del duetto Toto Cutugno-Belen Rodriguez: «Va bene che Belen vada in tv, ma se sa fare qualcosa...». Ed Emanuele Filiberto? «Non ha nulla a che fare con la musica, che purtroppo a Sanremo resta sempre un pò fregata. Ma è sempre una bella vetrina per i giovani, e anche per noi che facciamo questo mestiere da tanto tempo, è sempre un debutto. È un evento nazional-popolare che comunica a molti. Quindi, viva Sanremo». Non vuole ripetere l'esperienza di co-conduttrice tv (al Festivalbar 2004): «Avrei dovuto avere un ruolo musicale molto più importante, alla Mina, ma non è stato cosi», confessa. "Alle porte del sogno" rappresenta la sua maturità: «Ho fatto errori e colpi di testa, ma ho sempre lasciato libera la mia creatività. Non mi sono mai messa a tavolino per raggiungere il successo. Ho continuato a fare musica e a sperimentare. E la gente - conclude - mi ha seguito».
Il Messico dichiara guerra ai Twitteros
Il governo di Calderon contro i trafficanti di droga che scambiano informazioni su Twitter
A Empoli nasce il carcere per i trans
EMPOLI
Era il modello per recuperare donne con problemi di droga, diventerà modello per la detenzione di persone che hanno cambiato sesso. Il carcere per detenuti transessuali di Pozzale, a Empoli, sta per diventare realtà: lo ha annunciato il provveditore toscano dell'Amministrazione penitenziaria, Maria Pia Giuffrida, la quale ha spiegato che «già a fine marzo potrebbero esservi trasferiti ci ...(continua)
Era il modello per recuperare donne con problemi di droga, diventerà modello per la detenzione di persone che hanno cambiato sesso. Il carcere per detenuti transessuali di Pozzale, a Empoli, sta per diventare realtà: lo ha annunciato il provveditore toscano dell'Amministrazione penitenziaria, Maria Pia Giuffrida, la quale ha spiegato che «già a fine marzo potrebbero esservi trasferiti ci ...(continua)
Droga, 26 in manette a Roma
ROMA
I Carabinieri del Gruppo di Ostia (Roma) nell'ambito di un'operazione antidroga chiamata «Maiquetia» hanno arrestato 26 persone per traffico internazionale di stupefacenti.
Gli arrestati fanno parte di due organizzazioni criminali: una fa capo ai fratelli Carmine e Giuseppe Fasciani, pregiudicati della malavita romana, mentre l'altra è composta da trafficanti italiani e paraguayani. I ...(continua)
I Carabinieri del Gruppo di Ostia (Roma) nell'ambito di un'operazione antidroga chiamata «Maiquetia» hanno arrestato 26 persone per traffico internazionale di stupefacenti.
Gli arrestati fanno parte di due organizzazioni criminali: una fa capo ai fratelli Carmine e Giuseppe Fasciani, pregiudicati della malavita romana, mentre l'altra è composta da trafficanti italiani e paraguayani. I ...(continua)

