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Posts Tagged ‘Sindacati’

FURIA DEGLI IMMIGRATI -VIDEO SACCONI: “PRONTO UN PIANO 

L'obiettivo del governo, anche a fronte dei fatti di via Padova a Milano, è «attuare una robusta politica dell'integrazione che è l'altra faccia della medaglia della sicurezza». Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi a margine della presentazione dell'anno europeo della lotta alla povertà. Sacconi ha poi anticipato che «presenteremo presto il Piano nazionale per l'integrazione». Un progetto che, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere pronto per il mese di febbraio. Sacconi ha poi spiegato che «Milano è una città accogliente» e l'episodio di guerriglia urbana che ha colpito la zona di via Padova «riguarda alcune componenti dell'immigrazione soprattutto quando si trova concentrata nei cosiddetti ghetti nelle grandi città». MARONI:« CI VUOLE INTEGRAZIONE » «Vanno espulsi i clandestini, ma non si risolve un problema come via Padova», dove «non vedo il rischio di banlieue», con «i blitz e le camionette. La soluzione non è lo stato di polizia». Lo afferma il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in una intervista al Corriere della Sera in cui, dopo lo scoppio di violenza in seguito all'omicidio dell'egiziano Azizi El Saied in via Padova a Milano sabato scorso, spiega che la soluzione è «cambiare passo nelle politiche di accoglienza e integrazione». Quella di via Padova, aggiunge il ministro, «non era una rivolta contro lo Stato» come avvenuto a Rosarno. Per questo, «non serve un'azione di forza, la parola rastrellamenti - sottolinea - non la voglio sentire: qui c'è da gestire un problema sociale». Innanzitutto, per Maroni, «nel futuro dobbiamo evitare le concentrazioni etniche in un solo quartiere». Poi, aggiunge, «c'è un modello sociale che non funziona, che va ricostruito». «Dobbiamo inventarlo - afferma - definire le condizioni per cui un extracomunitario regolare possa integrarsi davvero». Al segretario del partito democratico Pier Luigi Bersani, che ha accusato il centrodestra di aver fallito nella politica sull'immigrazione, Maroni replica: «Sarebbe facile rispondere che nel 2008 gli sbarchi a Lampedusa erano 7mila e nel 2009 li abbiamo ridotti a 3mila. Ma vorrei evitare il rimpallo delle colpe. Una classe politica - conclude - non deve usare miseramente questi temi per una campagna elettorale». MORATTI: «MAGISTRATURA COLLABORI» Gli agenti di polizia promessi dal governo arriveranno «nei prossimi giorni» e anche se non si conosce il numero esatto saranno «un contingente congruo»: il sindaco di Milano, Letizia Moratti, lo spiega a Maurizio Belpietro in un'intervista a Mattinocinque parlando dei disordini di sabato scorso in via Padova in una zona dove vive un alto numero di stranieri. Moratti pensa che si tratti di «un fenomeno non di facilissimo controllo se non con un collegamento forte fra il governo nazionale, quello locale e la società civile». Secondo il sindaco, le politiche degli anni scorsi del centrosinistra hanno «aperto »in maniera sconsiderata« all'immigrazione ma il centrodestra ha ideato »misure piu« severe come il reato di clandestinità». E in questo «mi aspetto - conclude - mi aspetto la massima collaborazione da tutte le istituzioni, anche dalla magistratura. Anche la magistratura deve collaborare per un iter procedurale che consenta l'espulsione in tempi rapidi». «L'informazione abbocca ai trucchi mediatici dei conduttori tv. È noto che la Rai ha escluso Morgan da Sanremo. Una persona che ha bisogno di cure più che di palcoscenico. Ora per produrre titoli sul Festival si avvia un ulteriore teatrino che la Rai farebbe bene a bloccare. La droga è un pericoloso veleno. Solo degli irresponsabili trasformano chi ne ha tessuto le lodi in un motivo di attrazione. Parole chiare metterebbero fine a una cinica speculazione. L'audience non è tutto». Lo dichiara Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl. LE RISSE DI PISA E ANAGNI Pisa e Anagni(una cittadina in provincia di Frosinone) sono state teatro, la notte scorsa, di scene di violenza tra immigrati. Si è trattato di risse meno gravi di quella di via Padova a Milano, ma pur sempre inquietanti perchè avvenute a Pisa in pieno centro, tra la movida del sabato sera, e ad Anagni dove è stato quasi distrutto un autogrill. Ad Anagni si sono affrontati una ventina tra romeni e albanesi, forse per una parola di troppo pronunciata nei confronti di una donna che, in compagnia di un romeno, stava prendendo un caffè al bar. Da lì la maxi rissa, una vera battaglia a colpi di bottiglie di vino che ha provocato ingenti danni agli scaffali e alle vetrine dell'autogrill. La polizia stradale di Frosinone, intervenuta con diverse pattuglie, ha sedato la rissa mentre molti dei protagonisti si allontanavano dalla zona. Sono due le persone arrestate ma sviluppi potrebbero arrivare dalla verifica dei filmati del sistema di video sorveglianza. A Pisa la rissa, che ha causato due feriti di cui uno grave, è avvenuta tra tunisini che si sono affrontati a colpi di bottiglie e cocci di vetro, nella centrale piazza Berlina meta il sabato sera di centinaia di persone che affollano i pub e i locali della zona. Poco dopo l'una la rissa ha coinvolto un gruppo di persone, due delle quali sono rimaste ferite, una in modo serio. L'uomo, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale pisano, per un colpo ricevuto alla gola, non sarebbe però in pericolo di vita. Da chiarire le cause che hanno scatenato la zuffa avvenuta davanti a un locale, non lontano tra l'altro da una caserma dei carabinieri. Per il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, «ciò che è accaduto è un fatto che preoccupa, non il primo. Ma non va confuso con altre vicende, quale quella di Milano, che purtroppo hanno ben altro segno». «Da noi - ha aggiunto il sindaco - si tratta soprattutto di comportamenti violenti fra persone che hanno la stessa provenienza, tunisini nell'ultimo caso». EGIZIANO UCCISO, RABBIA A MILANO A poco più di 24 ore dalla rivolta della comunità nordafricana di via Padova, a Milano, nel quartiere più multietnico della città, dove sabato pomeriggio è stato assassinato un giovane egiziano, la calma è ancora lontana dall'essere ristabilita. Finiti gli scontri, ieri, dopo oltre quattro ore di danneggiamenti, oggi la tensione resta alta, e ad essa si sono aggiunte le inevitabili polemiche politiche mentre decine di pattuglie blindano il quartiere. La polizia intanto cerca di individuare i responsabili del delitto, che dovrebbero essere cinque o sei giovani sudamericani, già noti come facenti parte di una gang chiamata 'Chicagò, nata da una costola dei più noti Latin King, che si riunisce nel vicino Parco Trotter e in un palazzo nella stessa via dove abitava la vittima, Abdel Aziz El Sayed, imbianchino di 19 anni, regolare ma in attesa da quasi un anno del rinnovo del permesso di soggiorno. Alla base della lite poi degenerata nel delitto, secondo testimonianze, confermate anche da alcune dichiarazioni rilasciate in Prefettura ma non dagli investigatori, ci sarebbero degli apprezzamenti fatti alla fidanzata dell'ucciso, una giovane italiana. Mentre l'egiziano scampato all' aggressione, il principale testimone, si troverebbe nel Cie di via Corelli per essere protetto. Intanto polizia e carabinieri hanno comunicato di aver fermato i primi quattro presunti responsabili dei molti atti di vandalismo fatti ieri. Nel corso dei tafferugli sono state ribaltate 9 auto, 17 quelle danneggiate, e 5 negozi latino-americani hanno subito atti di vandalismo. Gli stranieri accompagnati in Questura dopo che la situazione era tornata alla normalità sono stati 37, tutti egiziani tranne un ivoriano (uno degli aggrediti). Ventitrè di essi sono risultati regolari sul territorio italiano e dei rimanenti, irregolari, quattro sono stati fermati con l'accusa di «devastazione e saccheggio». Si tratta di quattro egiziani, due di 27 anni, uno di 19 e uno di 32. I fermi, che adesso dovranno essere convalidati, sono stati eseguiti da Digos e Nucleo informativo dei Carabinieri, mentre le indagini sull' omicidio sono condotte dalla Squadra Mobile che ha una notevole esperienza in gang di latinos. Da più parti si è gridato al «quartiere polveriera multietnica» anche se gli investigatori non concordano su queste valutazioni allarmistiche. Il Nucleo informativo, ad esempio, valuta l'accaduto più come una reazione emotiva e sottolinea che dei 2-300 magrebini che ieri hanno animato la protesta, i più facinorosi erano solo una ventina. Ma la reazione delle forze dell'ordine schierate, per molti abitanti, è parsa tardiva. «Questi spaccavano tutto e loro rimanevano fermi», urla un negoziante straniero. E le polemiche non sono tardate ad arrivare, con il sindaco Letizia Moratti che ha promesso più uomini e i sindacati di polizia che fanno notare che «queste promesse si succedono ogni volta che accade qualcosa ma che le risorse sono state tagliate». Oggi pomeriggio anche il vice sindaco, Riccardo De Corato, è stato contestato da alcuni italiani durante un sopralluogo. «Hanno riempito di telecamere la città - dice un pasticcere - ma qui ce ne sono meno che in tutte le altre parti. Ma non era un quartiere a rischio? E i controlli nei negozi chi li deve fare?». «Ci hanno mandato i soldati - ha detto un anziano - che non sanno nemmeno cosa fare». «In pochi anni sono arrivati decine di migliaia di stranieri - ha replicato il vice sindaco - con 44 mila clandestini. Numeri difficili da gestire, anche se Milano è ben lontana dall'essere Parigi». Però ieri il clima è sembrato un pò quello delle banlieu. RISSA A BIELLA Una rissa fra immigrati marocchini si è verificata domenica a Castelletto Cervo (Biella). Dei cinque protagonisti, tre sono stati arrestati e due denunciati. Uno di loro, nella colluttazione, è stato ricoverato in ospedale per un trauma al volto con dieci giorni di prognosi. Il diverbio, in cui sono rimasti coinvolti tre uomini e due donne, è scoppiato in una strada del paese per un dissidio di carattere privato. Uno dei marocchini ha anche utilizzato una spranga di ferro.

PRONTI I DECRETI ATTUATIVI DELLA RIFORMA SCOLASTICA

Secondo fonti sindacali dovrebbero essere pubblicati nella giornata di oggi gli attesi decreti attuativi della riforma della secondaria superiore, di cui ad oggi sono stati resi noti solo i profili, i quadri orario e le tabelle di confluenza: i regolamenti, in questi giorni passati al vaglio del Mef per la dovuta verifica di attuazione dei risparmi previsti dalla legge 133/08, permetteranno di chiarire come si andrà di fatto a realizzare nell'ambito di ogni istituto e tipologia di corso la riforma approvata la scorsa settimana dal Cdm. La definizione ufficiale dei decreti attuativi, contenente anche importanti riferimenti normativi, permetterà di sbloccare l'emanazione del relativo Dpr e gli ultimi 'passaggi' prima dell'approdo della legge in gazzetta ufficiale. Il Miur ha confermato che appena emanati i regolamenti verrà avviata una comunicazione dettagliata alle scuole per facilitare la comprensione della riforma (in particolare agli studenti di terza media, che dovranno prendere una decisione sui corsi da scegliere entro il 26 marzo) attraverso una serie di slides, delle brochure e un sussidio via internet. Malgrado le rassicurazioni di viale Terastevere, il sindacato Flc della Cgil ha fatto sapere, attraverso una nota, che "nella scuola secondaria per effetto dei regolamenti" si determinerà certamente "una situazione di caos". Un taglio di 25.600 insegnanti a fronte di un aumento complessivo di circa 5.000 studenti. Sono alcuni dei dati emersi dal primo incontro sul personale docente per il prossimo anno scolastico (2010-2011) svoltosi tra sindacati e tecnici del ministero dell'Istruzione. Due nuovi appuntamenti sono stati già fissati per il 23 febbraio e per il 4 marzo, per approfondire la questione degli organici (deve essere ancora definita la suddivisione dei tagli, previsti dalla legge 133, fra i diversi gradi di istruzione) e per gestire le novità introdotte con la riforma delle superiori. A questo proposito è stato comunicato ai sindacati che i testi dei regolamenti, dopo un'ulteriore fase di concertazione con il ministero dell'Economia, sono definitivi e in via di inoltro alla presidenza della Repubblica che emanerà formalmente il Dpr per inviarlo alla registrazione della Corte dei Conti. Il ministero ha fornito ai sindacati una proiezione approssimativa della situazione del prossimo anno scolastico basata su dati non definitivi delle iscrizioni degli alunni. Nella primaria si prevede una crescita da 7.000 a 12.000 alunni rispetto all'anno precedente (viene confermato il numero delle attuali classi a tempo pieno), nella scuola secondaria di primo grado (ex medie) si stima un incremento di circa 17.000 alunni (derivanti da un incremento nelle prime di circa 23.000 alunni e da un calo nelle altre di circa 6.000), nella scuola secondaria di secondo grado si prevede un calo stimato tra i 16.000 e i 24.000 alunni, nella scuola dell'infanzia i 590 posti in più concessi quest'anno in organico di fatto saranno recepiti nell'organico di diritto mentre per il sostegno si completerà l'incremento dell'organico di diritto di circa 4.800 posti previsto dalla Finanziaria 2008. I problemi più seri riguardano, secondo quanto riferito dai sindacati, le superiori per le quali i dirigenti del ministero hanno fornito soltanto alcune indicazioni in merito ai criteri che saranno adottati per i quadri orario delle classi intermedie (seconde, terze e quarte) dei tecnici e dei professionali: divisione paritetica delle ore oggetto di riduzione tra discipline generali e quelle d'indirizzo, a partire da quelle con almeno 4 ore settimanali; interventi solo sulle classi che non creano esubero provinciale. I dirigenti di viale Trastevere, sempre secondo quanto hanno riferito i sindacati al termine dell'incontro, hanno annunciato per i prossimi giorni l'apertura di un tavolo di confronto per risolvere i problemi che si presenteranno per la riconversione del personale docente che risulterà in esubero provinciale (corsi di riconversione o di formazione e le possibili confluenze delle nuove discipline nelle classi di concorso attualmente esistenti).

Dieci soluzioni sul tavolo per Termini

ROMA
Quale sarà l'alternativa a Fiat non è ancora deciso. Quel che è certo è che da ieri, dopo il vertice al ministero dello Sviluppo, sindacati e Regione Sicilia hanno preso atto della decisione del Lingotto di fermare la linea di produzione di Termini Imerese entro la fine del 2011. Il ministro Claudio Scajola ha dato mandato all'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri di valuta ...(continua)

Lavoro, oggi si ferma la Sardegna Sciopero generale dal Sulcis all’Alcoa

CAGLIARI
La Sardegna si è fermata oggi per lo sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil. Cinquantamila persone sono scese in piazza a Cagliari per gridare il proprio No alla crisi. I sindacati, le associazioni, la chiesa e gli enti locali saranno accanto a lavoratori, disoccupati, pensionati e studenti per chiedere a Regione e Governo di arginare gli effetti di un mercato in difficoltà ...(continua)

Gli operai allontanano i dirigenti Tensione nello stabilimento Alcoa

CAGLIARI
La Sardegna si ferma domani 24 ore per lo sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil, e scende in piazza a Cagliari per gridare il proprio No alla crisi: saranno tra 20 e 30 mila le persone che parteciperanno al corteo. I sindacati, le associazioni, la chiesa e gli enti locali saranno accanto a lavoratori, disoccupati, pensionati e studenti per chiedere alle istituzioni regionali ...(continua)

Rosarno, sindacati europei contro l’Italia “Lavoratori migranti sfruttati”

Dopo la rivolta calabrese duro richiamo delle confederazioni internazionali Ces e Csi "Inadeguata legislazione nazionale e insufficiente impegno del governo"
Rosarno, sindacati europei contro l'Italia "Lavoratori migranti sfruttati"
di VITTORIO LONGHI

(15:04 04/02/2010)


Riprende il dialogo tra Fiat e governo Scajola: “Sette proposte per Termini”

ROMA
Torna il sereno sul caso Fiat. Dopo il gelo scatenato dall'annuncio del Lingotto di mandare in cassa integrazione i trentamila lavoratori del settore auto, il governo, l'azienda e i sindacati riaprono il dialogo per trovare una soluzione condivisa e compatibile con il mantenimento di produzione e occupazione nello stabilimento di Termini Imerese, destinato altrimenti a chiudere dalla fine ...(continua)

Fiat, stop di due settimane in tutti gli stabilimenti auto

TORINO
Si fermano due settimane, contemporaneamente, tutti gli stabilimenti italiani di Fiat Auto: 30.000 lavoratori andranno in cassa integrazione dal 22 febbraio al 5 marzo. Una decisione di cui molti nei sindacati non ricordano precedenti, mentre qualcuno parla di un provvedimento analogo nel 2001, quando c'era alla guida Paolo Cantarella e fu varato un pesante piano di ristrutturazione. E a ...(continua)

Cresce la fiducia nel Capo dello Stato

ROMA
Il massimo della fiducia la danno al capo dello Stato, ma anche ai magistrati non va male, mentre per governo, scuola, sindacati e partiti è «pollice verso»: l'Eurispes, come ogni anno, misura la temperatura del rapporto tra gli italiani e le istituzioni. Che nel complesso segnala un' inversione di tendenza rispetto al progressivo allontanamento registrato negli anni scorsi, anche se non p ...(continua)

Il ministro Sacconi avvisa i sindacati: gravi conseguenze da sciopero fiscale

ROMA
Uno sciopero fiscale avrebbe «conseguenze devastanti» perchè «siamo nel vivo di una crisi finanziaria che non è risolta». Lo ha detto, intervistato da SkyTg24, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. «L'Italia - ha ricordato Sacconi - ha un grande debito pubblico, anche se per fortuna al contrario di altri paesi non ha un grande debito privato, perchè le famiglie italiane sono meno inde ...(continua)
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