Posts Tagged ‘Spagna’
Dopo 40 anni, ritrova la figlia grazie a un reality. E la violenta
L'uomo, che aveva partecipato a «El Diario de Patricia», condannato a 7 anni. Polemiche in Spagna
RITROVA FIGLIA COL REALITY DOPO 40 ANNI. E LA VIOLENTA
Un apparente lieto fine è diventato un dramma in Spagna, dove sta suscitando moltissime polemiche la storia dell'uomo che ha violentato la figlia ritrovata dopo quasi 40 anni grazie ad un reality show. Nel 2003 Francisco, questo il nome dell'uomo, partecipò a El Diario de Patricia, una trasmissione in onda su Antena 3 specializzata in ricongiungimenti familiari: una specie di mix tra Stranamore, C'è posta per te e Carràmba che sorpresa. L'uomo, 65 anni, non vedeva le figlie dal 1966: grazie alla trasmissione, riuscì a contattare al telefono la figlia Antonia e a fissare un appuntamento. Dopo vari incontri, però, l'affetto del padre verso la figlia sarebbe diventato perversione, e il 65enne avrebbe violentato più volte Antonia, all'epoca 38enne. L'uomo ha negato tutto, dicendo che le accuse sono nate per vendetta nei suoi confronti per la rabbia di essere stata abbandonata. Il Tribunale non è stato della stessa idea e ha condannato Francisco a sette anni di carcere. E a finire nella bufera è stata proprio la trasmissione, bersagliata di e-mail di protesta da parte dei telespettatori. "Le violenze non hanno nessun legame con il programma", ha dichiarato un portavoce di El Diario de Patricia. Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook
FACOLTATIVO SU CARTA IDENTITÀ IL SÌ ALLA DONAZIONE ORGANI
Diventa facoltativa l'indicazione nella carta di identità della propria volontà sull'espianto degli organi in caso di morte. In Aula al Senato è stata infatti modificata questa previsione del maxi-emendamento al milleproroghe frutto, secondo il presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini di un errore materiale da parte del governo nella scrittura del testo. «L'emendamento - spiega Vizzini - dal quale si è copiato prevedeva le parole »può«, ma c'è stato un errore materiale del governo nel copiare l'emendamento. La norma è stata corretta: il governo in Aula lo ha spiegato ed è l'Aula ne ha preso atto. L'obbligatorietà non sarebbe stata costituzionale». COSA E' SUCCESSO Dichiarazione scritta su richiesta della Asl, tesserino blu e adesso la carta d'identità: la storia della dichiarazione della volontà di donare i propri organi dopo la morte è cominciata in Italia 22 anni fa e il punto di arrivo è il provvedimento contenuto nel decreto milleproroghe. L'emendamento approvato oggi prevede che la volontà o meno di donare gli organi debba essere espressa nella carta di identità. Èl'ultimo capitolo di un dibattito cominciato nel febbraio 1988, quando il principio del silenzio-assenso informato debuttò in parlamento. Per la prima volta allora si considerava che tutti i cittadini italiani al di sopra dei 18 anni avrebbero dovuto decidere se acconsentire o meno a donare i loro organi per i trapianti. Si prevedeva un silenzio-assenso informato, ossia il cittadino doveva essere informato e chiamato ad esprimere esplicitamente la propria volontà in materia di donazione di organi dalla Asl o dal medico di famiglia, ma anche da parte della pubblica amministrazione, nel momento della richiesta di un documento di identità. Si arrivò così alla legge 91 del primo aprile 1999, che introduceva il silenzio-assenso informato. Un provvedimento rimasto però sulla carta in quanto prevedeva sia l'esistenza di un registro informatico dei potenziali donatori, sia la notifica per circa 48 milioni di italiani con il conseguente costo di circa 10 euro a cittadino, per un totale di 480 milioni. «Nel frattempo, comunque, ha funzionato bene l'articolo 23 della legge 91, sulla base del quale il cittadino può esprimere la volontà di donare», spiega il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa. «Finora - aggiunge - un milione di persone hanno espresso la loro volontà». Hanno potuto farlo in modi diversi, tutti legalmente validi. Ad esempio, con una dichiarazione scritta nella quale siano specificati nome, cognome e data di nascita, accompagnata da data e firma, oppure con una tessera di un'associazione di donatori, o ancora con il tesserino blu introdotto dal ministero della Salute nell'aprile 2000. «Tutte queste possibilità sono ugualmente valide», rileva il direttore del Centro Nazionale Trapianti. Se una persona ha espresso la propria volontà, al momento della morte se ne prende atto; se non lo ha fatto, i familiari hanno diritto ad opporsi all'espianto degli organi. La legge prevede che possa farlo in coniuge, in assenza di questi i figli e, in assenza dei figli, i genitori. Il sistema finora ha funzionato bene, tanto che in Italia i «no» espressi esplicitamente alla donazione sono fra i più bassi in Europa, pari al 30% dei potenziali donatori. Riesce meglio solo la Spagna, con il 18%. In Francia i «no» sono il 34%, in Gran Bretagna oltre il 40%, in Germania fra il 40% e il 50%. NO AUMENTO ACCISE TABACCHI Salta l'aumento delle aliquote di base dell'imposta di consumo sui tabacchi prevista nel milleproroghe come copertura finanziaria di una proposta che concede ai donatori di rene, che hanno rapporto di lavoro dipendente o parasubordinato, permessi e retribuzione normale, così come previsto per i donatori di midollo osseo. Nel maxi-emendamento presentato dal governo al dl milleproroghe si prevede infatti che quella copertura di 10 milioni venga dal fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa dell'economia e delle finanze. TETTO SU ZONE FRANCHE URBANE Il governo fa un passo indietro sul depotenziamento delle zone franche urbane, ma mette un tetto di spesa di 100 milioni in due anni. Lo prevede il maxiemendamento al Dl milleproroghe sul quale il governo ha posto la fiducia in Senato. Nel maxiemendamento si precisa che la dotazione del Fondo di 50 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009 prevista dalla norma contenuta nella Finanziaria 2007 del governo Prodi, «costituisce tetto massimo di spesa». PIU' TEMPO PER ALIENAZIONE CASE POPOLARI Gli azionisti delle banche popolari che, al 31 dicembre 2008, detenevano una partecipazione al capitale superiore al tetto dello 0,50% previsto dal Tub, qualora il superamento del limite derivi da operazioni di concentrazione tra banche o tra investitori, avranno tempo fino al 31 dicembre 2011, per l'alienazione delle quote eccedenti. Lo prevede il maxiemendamento del Governo al decreto legge milleproroghe, sul quale domani il Senato voterà la fiducia. Il Governo, quindi, concede un anno in più, rispetto alla proroga della commissione Affari costituzionali del Senato che aveva differito il termine di un anno per l'alienazione delle quote eccedenti lo 0,50% del capitale. La partecipazione, precisa il maxiemendamento, non potrà comunque essere incrementata.
Crisi in Grecia, l’Ue trova l’accordo
BRUXELLES
Il consiglio informale dei capi di Stato e di governo di oggi annuncerà il sostegno Ue alla Grecia. Come ha detto il presidente permanente Herman Van Rompuy al termine di un incontro pre vertice con i leader di Francia, Germania, Spagna e Grecia, a sua volta preceduto da una colazione di lavoro con il presidente Bce Jean Claude Trichet e quello dell'eurogruppo Jean Claude Juncker, «ab ...(continua)
Il consiglio informale dei capi di Stato e di governo di oggi annuncerà il sostegno Ue alla Grecia. Come ha detto il presidente permanente Herman Van Rompuy al termine di un incontro pre vertice con i leader di Francia, Germania, Spagna e Grecia, a sua volta preceduto da una colazione di lavoro con il presidente Bce Jean Claude Trichet e quello dell'eurogruppo Jean Claude Juncker, «ab ...(continua)
SPAGNA, STUPRA FIGLIA TROVATA IN TV DOPO 37 ANNI
Un tribunale di Malaga in Andalusia ha condannato a sette anni di carcere un uomo per avere stuprato la figlia ritrovata dopo 37 anni grazie a una trasmissione televisiva, riferisce oggi la stampa spagnola. Nel 2003, Francisco, 65 anni, si era presentato al programma 'Diario de Patricià, della Tv privata 'Antena 3', per cercare di riprendere contatto con le due figlie che aveva avuto da una relazione a Parigi negli anni '60 con la sua compagna di allora, Fulgencia. I due si erano separati nel 1966, lei era rientrata in Spagna e da allora l'uomo non si era più fatto vivo con le figlie. Grazie al programma televisivo, aveva ripreso contatto con Antonia, 38 anni. Si erano sentiti al telefono e visti alcune volte. Nel giugno 2004 Antonia è stata invitata a casa del padre a Malaga. Qui, secondo la sentenza del tribunale citata da El Mundo, avvenne lo stupro. L'uomo si è difeso affermando che la giovane donna si era inventata tutto per vendicarsi di essere stata abbandonata da piccola. Ma la corte non gli ha creduto e lo ha condannato per la violenza sessuale alla figlia. Nel novembre 2007 era finito drammaticamente un altro 'incontrò propiziato dal programma 'Diario de Patricià. Ricardo, un giovane di 30 anni, si era presentato per chiedere all'ex-fidanzata Svetlana, una ragazza di origine russa, di tornare con lui e di sposarlo. Lei aveva rifiutato davanti alle telecamere. Quattro giorni dopo Ricardo l'aveva uccisa con una coltellata al collo nell'ascensore di casa ad Alicante.
ANNUNCIA IL SUICIDIO SU FB POI VOLA GIÙ DAL BALCONE
Una donna di 47 anni si è suicidata in Spagna, a Garrucha, Andalusia, poco prima che il suo ex compagno e presunto maltrattatore fosse processato, dopo aver gridato la sua disperazione e avvertito di ciò che stava per fare su Facebook: lo riferisce oggi El Mundo. «La sua è la cronaca di un suicidio annunciato» rileva il quotidiano che pubblica alcuni messaggi scritti dalla donna due giorni prima di morire ai suoi 59 cyberamici: «Non è un segreto, Pete mi picchiava quando viveva con me: lo testimoniano un occhio nero e un buco in testa» scriveva Lita Broadhurst, cittadina britannica da tempo trasferita ad Almeria sulla sua pagina, dove qualsiasi utente poteva leggere i suoi messaggi. «Sono stata così terrorizzata nelle ultime 12 ore che ho dormito con una sbarra di ferro nel letto ed il cellulare pronto per chiamare la Guardia Civil» scriveva poi. Il suo ex-compagno era in carcere preventivo per un presunto reato di maltrattamento. «Non mi abbatto facilmente ma questa volta non vedo come uscire dal buco». «Spero ti rinchiudano e buttino via le chiavi. Marcisci all'inferno, Pete», aggiungeva poi. Nell'ultimo messaggio intitolato Last Words la donna chiedeva scusa ai due figli per il gesto che stava per commettere: «Vi chiedo perdono, per favore non mi odiate per abbandonarvi adesso». Alle 9.30 del 5 febbraio è salita sul balcone di casa e si è gettata in strada mentre la polizia cercava di dissuaderla, morendo sul colpo. Sulla sua pagina sono continuati ad arrivare messaggi. Anche quelli dei figli: Mamma, mamma, ti voglio tanto bene, non farlo!!!«. Ma lei era già morta.
Maltempo, fiocchi di neve a Milano Italia accerchiata dalle perturbazioni
L'aria gelida dalla Scandinavia «attacca» il Nord, una perturbazione dalla Spagna colpisce il Centro-Sud
Incubo Madrid Dal miracolo alla recessione
MILANO
Zapatero grida al complotto per l'attacco sui mercati; l'opinione pubblica grida allo scandalo per i compensi dei banchieri; la Banca di Spagna non grida ma si limita a certificare: per il settimo trimestre consecutivo Madrid è in recessione. Un record negativo che stacca la Spagna dal resto d'Europa.
Il giorno dopo il grande attacco dei mercati la Borsa madrilena tira un mezzo ...(continua)
Zapatero grida al complotto per l'attacco sui mercati; l'opinione pubblica grida allo scandalo per i compensi dei banchieri; la Banca di Spagna non grida ma si limita a certificare: per il settimo trimestre consecutivo Madrid è in recessione. Un record negativo che stacca la Spagna dal resto d'Europa.
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Borse, Madrid e Lisbona a picco I mercati temono l’effetto-Grecia
MILANO
Dopo Dubai e la Grecia, ora sono Spagna e Portogallo a preoccupare i mercati. I timori per il deficit di bilancio di questi due Paesi, commentano gli operatori, hanno pesato sugli indici e, sommati alla debolezza di Wall Street, hanno lasciato il segno. Non solo sui mercati azionari, dove in una sola seduta vengono "bruciati" 128 miliardi di euro in scia ai timori degli investitori legat ...(continua)
Dopo Dubai e la Grecia, ora sono Spagna e Portogallo a preoccupare i mercati. I timori per il deficit di bilancio di questi due Paesi, commentano gli operatori, hanno pesato sugli indici e, sommati alla debolezza di Wall Street, hanno lasciato il segno. Non solo sui mercati azionari, dove in una sola seduta vengono "bruciati" 128 miliardi di euro in scia ai timori degli investitori legat ...(continua)
Camorra, arrestati due superlatitanti
NAPOLI
Altri due grossi calibri della camorra finiscono nella rete della polizia, che ha interrotto in Spagna la latitanza di Paolo Di Mauro, considerato il reggente del clan Contini ed incluso tra i 30 latitanti più pericolosi, e del cugino Luigi Mocerino, che figurava tra i 100 super-ricercati. Di Mauro e Mocerino sono stati bloccati poco prima delle 14 a Barcellona, in Carrer Gelabert. Erano ...(continua)
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