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Incidente ferroviario vicino a Bruxelles, almeno 20 morti

Belgio: almeno 20 morti in un incidente ferroviario
Una strage sulla linea dei pendolari: sarebbe di «almeno venti morti» il bilancio di uno scontro frontale tra due treni passeggeri...


INFERNO SUI BINARI IN BELGIO: ALMENO 25 MORTI -FOTO/VIDEO “DISINTEGRATI ALCUNI VAGONI”

Una strage sulla linea dei pendolari: sarebbe di «almeno venti morti», ma le ultime notizie parlano di "almeno venticinque", il bilancio di uno scontro frontale tra due treni passeggeri questa mattina a Hal, nelle Fiandre, a sud ovest di Bruxelles. I due treni si sono scontrati poco prima delle 8.30 all'uscita dalla stazione di Hal, in direzione della capitale belga. «Sui due treni viaggiavano pendolari diretti al loro posto di lavoro a Bruxelles», ha indicato una portavoce del servizio delle ferrovie belga. Le prime testimonianze raccolte sul luogo dell'incidente parlano di immagini raccapriccianti. Alcune foto pubblicate sui siti internet dei media belgi mostrano un vagone accartocciato, lamiere divelte. Le cause della tragedia non sono note. Al momento dell'incidente sul Belgio nevicava, anche se non era in corso alcuna tempesta. Da ieri le condizioni meteorologiche creano problemi alla circolazione dei treni e al traffico locale. Un passeggero testimone dello scontro tra i due treni ha raccontato sconvolto: «C'è stata una collisione brutale. In un istante, tutto il mondo si è rovesciato.Non ci sono parole per descrivere cosa è successo». Secondo questo passeggero - le cui parole sono state raccolte dalla Tv nazionale - i due treni non avrebbero frenato e non ci sarebbe stata alcuna possibilit… di prevedere cosa sarebbe successo. Oltre ai morti, che secondo le autorità comunali sono almeno venti, l'incidente ha provocato un alto numero di feriti, ma al momento non c'è un bilancio preciso. I soccorritori sono ancora al lavoro per estrarre corpi e aiutare i feriti. Il traffico ferroviario è bloccato tra Hal e Bruxelles, con conseguenze su tutta la rete nazionale. PRIMI VAGONI DISINTEGRATI «I primi vagoni del treno sono stati completamente distrutti, il primo è disintegrato»: lo racconta Christian Wampach, un passeggero del treno che viaggiava da Mons verso Bruxelles e che stamattina, due minuti prima delle 8.30 si è scontrato con un altro treno passeggeri che stava uscendo dalla stazione di Buizengen, nelle Fiandre in Belgio. «Come tutte le mattine mi stavo recando a Bruxelles per lavorare, improvvisamente c'è stato uno scontro impressionante, non preceduto da nessuna frenata. È stato un incubo durato dei secondi lunghissimi», racconta Wampach, la testa coperta da bende per le ferite riportate. «Ho cercato soprattutto di restare in vita. Quando il treno si è fermato sono uscito immediatamente ed ho visto uno spettacolo di desolazione, orribile: una persona agonizzante tra i binari, il primo vagone sparito, quelli successivi devastati. Io viaggiavo sul terzo vagone, me la sono cavata con una piccola ferita alla testa: mi sento un miracolato». AVVIATA INDAGINE Sarà un'inchiesta «completa, oggettiva e indipendente» a stabilire le cause che hanno provocato lo scontro tra due treni passeggeri stamattina a Buizengen, nelle Fiandre, nord-ovest di Bruxelles. «È troppo presto per fare speculazioni sulle ragioni di questa terribile tragedia», ha detto Marc Descheemaecker, amministratore delegato della Sncb, la società che gestisce le ferrovie del Belgio. «Dobbiamo aspettare almeno alcuni giorni, è troppo presto per speculare su qualsiasi ipotesi», ha aggiunto. «Oggi è una giornata molto triste e buia per le ferrovie belghe. Temiamo che ci siano molte vittime», ha affermato Descheemaecker. L'amministratore delegato non ha voluto dare indicazioni sull'ultimo bilancio delle vittime, che secondo notizie ufficiose sono almeno 25: dieci di un treno e 15 dell'altro. Per quanto riguarda le cause, l'ipotesi ufficiosa prevalente è che il treno locale, che proveniva da Lovanio, non abbia rispettato il segnale di stop. Descheemaecker non ha voluto confermare queste indiscrezioni. Ad una domanda se anche nell'incidente di questa mattina si possa parlare di incomprensioni linguistiche tra i macchinisti dei due treni, come nello scontro avvenuto nel marzo del 2001, l'amministratore delegato ha risposto: «Come già detto, ci sarà un'inchiesta ampia, indipendente e oggettiva su tutte le cause, ma bisogna aspettare. Ci vorrà tempo».

Usa: strage all’università Docente uccide tre persone

Amy Bishop temeva di essere licenziata. Ha sparato contro i colleghi durante una lezione

USA, PROF PRECARIA SPARA ALL’UNIVERSITÀ: 3 MORTI

Le hanno rifiutato la cattedra di biologia e ad Amy Bishop, la brillante specialista in neurologia laureata al prestigioso ateneo di Harvard, sono saltati i nervi: ha provocato una strage. La donna ha preso un fucile e ha sparato contro i suoi colleghi uccidendone tre, ferendone due gravemente e colpendo, ma in maniera meno grave, anche un dipendente dell'Ateneo. È successo all'Universita dell'Alabama, a Huntville, e la brillante docente, quasi 40 anni, rischia ora la sedia elettrica. Ad Huntsville la Bishop è piuttosto conosciuta, almeno negli ambienti scientifici ed accademici. Insieme al marito Jim Anderson, responsabile di un laboratorio locale, la donna aveva messo a punto nel 2006 un rivoluzionario incubatore di cellule, battezzato «inQ», piccolo, mobile e poco costoso per la coltivazione delle staminali. Secondo i testimoni, la docente ha sparato contro i suoi colleghi, provocando la strage, dopo avere appreso che non avrebbe ottenuto la cattedra, rischiando verosimilmente di essere licenziata l'anno prossimo, come prevede il sistema in vigore nella maggior parte delle Università statunitensi. Secondo il portavoce dell'Ateneo, Ray Garner, la donna è stata arrestata e una seconda persona è stata fermata, ma non è chiaro se è coinvolta nella strage. Si tratterebbe del marito dell'assassina, Jim Anderson, secondo alcune fonti. Non ci sarebbero altre vittime: la polizia ha isolato il palazzo della strage, lo Shelby Center di matematica e di scienze, e tutte le classi sono state ispezionate. Il campus è chiuso è c'erano pochi studenti al momento del dramma. Le tre vittime erano colleghi della donna, come anche i due feriti gravi. Il ferito leggero è membro del personale dell'Università, ma non fa parte del corpo insegnante. Nessun studente è stato ferito. I fatti si sono verificati intorno alle 16:00 locali, le 23:00 italiane, al terzo piano dello Shelby Center, il palazzo che ospita le facoltà di matematica e di scienze, durante un seminario di biologia, secondo le prime indicazioni. Il campus rimane chiuso fino a nuovo ordine, ha precisato il portavoce dell'Ateneo. 3 MORTI E 3 FERITI Almeno tre morti e tre feriti, due dei quali in condizioni critiche. È questo il bilancio, ormai definitivo, di una sparatoria all'Università dell'Alabama. Una giovane docente della facoltà di scienze dell' Università dell'Alabama a Huntsville (Uah), una donna di una trentina di anni secondo i testimoni, ha sparato contro suoi colleghi, provocando una strage, dopo avere appreso che non sarebbe stata confermata come docente e che la sua posizione sarebbe quindi rimasta precaria. Secondo il portavoce dell'Ateneo, Ray Garner, la donna è stata arrestata e una seconda persona è stata fermata, ma non è chiaro se è coinvolta nella strage. Si tratterebbe del marito dell'assassina, secondo alcune fonti. Non ci sarebbero altre vittime: la polizia ha isolato il palazzo della strage, lo Shelby Center di matematica e di scienze, e tutte le classi sono state ispezionate. Il campus è chiuso è c'erano pochi studenti al momento del dramma. Le tre vittime erano colleghi della donna, come anche i due feriti gravi. Il ferito leggero è membro del personale dell'Università, ma non fa parte del corpo insegnante. Nessun studente è stato ferito. I fatti si sono verificati intorno alle 16:00 locali, le 23:00 italiane, al terzo piano dello Shelby Center, il palazzo che ospita le facoltà di matematica e di scienze, durante un seminario di biologia, secondo le prime indicazioni. Il campus rimane chiuso fino a nuovo ordine, ha precisato il portavoce dell'Ateneo.

Usa, strage all’università: prof precaria uccide tre colleghi e ne ferisce altri tre

NEW YORK (13 febbraio) - Quando le hanno rifiutato la cattedra di biologia, ad Amy Bishop, brillante specialista in neurologia laureata al prestigioso ateneo di Harvard, sono saltati i nervi: ha provocato una strage al terzo piano dello Shelby

Docente precaria fa strage a scuola

NEW YORK
Le hanno rifiutato la cattedra di biologia e ad Amy Bishop, la brillante specialista in neurologia laureata al prestigioso ateneo di Harvard, sono saltati i nervi: ha provocato una strage. La donna ha preso un fucile e ha sparato contro i suoi colleghi uccidendone tre, ferendone due gravemente e colpendo, ma in maniera meno grave, anche un dipendente dell'Ateneo.

È successo all' ...(continua)

Casalesi, raid contro la Capacchione La giornalista: «Un fatto inspiegabile»

NAPOLI (12 febbraio) - C'erano anche alcuni familiari di Antonio Iovine, il superlatitante del clan dei Casalesi, alla presentazione ieri sera del libro «'O cecato», dedicato a Giuseppe Setola, il boss autore della strage di Castelvolturno poi arrestato.

‘Ndrangheta, strage di Duisburg Arrestati due presunti killer

Sarebbero gli esecutori materiali dell'agguato che costò la vita a sei uomini nel ferragosto nel 2007. Il ministro dell'Interno Maroni: "Così sono stati presi tutti i responsabili"

‘Ndrangheta, arrestati a Reggio Calabria due esecutori della strage di Duisburg

REGGIO CALABRIA (11 febbraio) - La polizia ha arrestato due affiliati alla cosca Nirta-Strangio della 'ndrangheta accusati di essere gli esecutori materiali della strage di Duisburg, nel giorno di ferragosto del 2007, in cui

Strage di Duisburg, arrestati due killer

In manette due esecutori materiali della carneficina del 15 agosto 2007 in cui furono uccise sei persone
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