Adolescenti: perché aumenta il disagio psicologico?
Sono tanti i ragazzi e le ragazze che oggi soffrono di disturbi psicologici. Lo confermano i dati raccolti da Fondazione Soleterre con l’obiettivo di fornire un sostegno psicologico ai pazienti pediatrici e alle loro famiglie.
In 1 anno di lavoro nel contesto ospedaliero Fondazione Soleterre ha preso in carico 70 pazienti con una media di 5,8 casi al mese, di cui il 37% appartiene alla fascia d’età adolescenziale 14-18 anni. Le sintomatologie che hanno richiesto valutazione o presa in carico psicologica sono state differenti. Da casi di ansia e attacchi di panico (10%), anche in pazienti di età inferiore ai 10 anni e per situazioni legate ad agiti aggressivi o tentativi di suicidio, a sintomi fisici (intorpidimento degli arti, tosse psicogena, cefalea tensiva, simil crisi epilettiche) per i quali non sono state individuate cause organiche, ma fattori psicologici.
Depressione, ansia, problemi familiari
Sul fronte adolescenti emerge che 1 ragazzo su 2 sente di non stare bene perché non riesce o non si sente adatto ad affrontare le sfide quotidiane.
Gli adolescenti intervistati mostrano infatti di vivere una condizione di disagio psicologico, caratterizzata principalmente da depressione, ansia, problemi familiari, scarsi autostima e benessere.
Preoccupante, in particolare, come il 51% del campione abbia scarsa o nulla autostima, il 27% presenta sintomi depressivi (21% con particolare difficoltà e presenza clinicamente significativa), nel 35% si riscontrano sintomi ansiosi (24% con presenza clinicamente significativa).
Un 13% ha problemi famigliari ma prevalgono su questi i conflitti personali (24%).
Il 51% ha scarsa autostima
Un adolescente su 2 dichiara si sentirsi senza valore, senza autostima. “Una situazione che spesso comporta auto invalidazione fino a meccanismi di ‘autodistruzione’ – afferma Damiano Rizzi, fondatore e Presidente di Fondazione Soleterre -. Da questo punto di vista si tratta di una vera e propria emergenza psicologica, che sposta l’attenzione non tanto sulle capacità cognitive quanto sulle dinamiche di disagio emotivo dei giovani. Il 51% dei ragazzi che abbiamo incontrato ha dichiarato di avere scarsa o nulla autostima, appunto, fattore che impedisce ai giovani di affrontare non tanto la maturità, a cui ci si prepara con cura, ma più in generale ‘la loro vita’. Le sfide quotidiane appaiono insormontabili. Il compito di noi adulti è di dare gli strumenti utili per muoversi in autonomia nel mondo”.
Un futuro inaffrontabile in autonomia
Anche la scuola è spesso fonte di frustrazione e stress per studenti e studentesse.
Molti di loro affermano di non essere in grado di affittare una casa, pagare una bolletta, aprire un mutuo, e questo rende la scuola ‘inutile’ ai loro occhi e il futuro preoccupante e inaffrontabile in autonomia.
Lo stress correlato alla scuola è inoltre amplificato dalla mancata validazione dei loro bisogni da parte degli adulti, sia genitori sia insegnanti, e dall’inadeguatezza del corpo docente nel gestire le dinamiche relazionali all’interno della scuola.
È sempre più evidente come sia necessaria la presenza di uno psicologo di base, che possa occuparsi della salute mentale in ottica di prevenzione.
Comments are Disabled