Sempre più italiani scelgono l’estero: oltre 6,3 milioni i residenti fuori dai confini

Secondo le stime provvisorie dell’Istat relative al 31 dicembre 2024, sono 6 milioni e 382mila gli italiani che risiedono abitualmente oltre i confini nazionali. Rispetto all’inizio dell’anno, si registrano oltre 240mila cittadini in più, con un incremento pari al 4 per cento. La maggior parte di loro, più della metà, vive in Paesi europei. L’America rappresenta la seconda area geografica per presenza italiana, mentre solo una minima parte si distribuisce tra Asia, Africa e Oceania.

Questo trend non è legato esclusivamente a nuove partenze, ma anche a un marcato aumento delle acquisizioni di cittadinanza italiana, che nel 2024 hanno toccato quota 121mila. Questo valore rappresenta un incremento rispetto al 2023 e riflette l’andamento stabile della trasmissione della cittadinanza per discendenza. Sono soprattutto i Paesi del Sud America, come Brasile e Argentina, a registrare il maggior numero di riconoscimenti, grazie alle radici familiari di molti cittadini di origine italiana.

Più nascite che decessi tra gli italiani all’estero

Anche il saldo naturale contribuisce alla crescita. Le nascite nel 2024 superano le 27mila unità, a fronte di poco più di ottomila decessi. A incidere in modo significativo sono le nuove generazioni nate in Europa, soprattutto in Germania, Svizzera e Regno Unito. Il consolato italiano di Londra è quello che nel 2023 ha registrato il maggior numero di nuovi nati.

I tassi di natalità variano sensibilmente in base al territorio. Sono più elevati nei Paesi europei e più bassi nelle aree del Sud America, dove la popolazione di origine italiana tende a essere mediamente più anziana. Le dinamiche demografiche risentono anche di fattori amministrativi: in alcuni casi, le nascite vengono dichiarate solo quando necessario, ad esempio per ottenere documenti.

Migrazioni in aumento, effetto anche della nuova legge sull’AIRE

L’aumento degli espatri, che nel 2024 hanno superato quota 156mila, è legato anche all’introduzione di sanzioni per chi non si iscrive all’AIRE dopo un anno di permanenza all’estero. I rimpatri, invece, sono in calo, fermi a 53mila. La maggior parte degli italiani che si trasferisce vive nel Nord Italia, in particolare in Lombardia, e si dirige prevalentemente verso Paesi europei come Germania, Spagna, Svizzera e Francia.

Anche chi rientra spesso proviene da questi stessi Paesi, confermando i legami storici con le principali destinazioni dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra.

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