Quando la sicurezza digitale diventa una priorità per le PMI
Con l’arrivo del periodo più intenso dell’anno per il commercio europeo – quello che corre dal Black Friday fino alle festività natalizie – le piccole e medie imprese si ritrovano davanti a un nemico silenzioso ma sempre più presente: le frodi digitali.
Secondo un recente sondaggio condotto da Qonto insieme ad Appinio, una PMI su tre considera sicurezza e privacy come i principali freni alla piena adozione della finanza digitale. Un dato che parla chiaro e che riflette la crescente vulnerabilità delle imprese nei momenti di picco dei pagamenti.
Un’impennata di attacchi
Le cifre raccolte negli ultimi anni non lasciano spazio ai dubbi. Nel 2024 gli attacchi di phishing legati al Black Friday sono aumentati del 692%, mentre quelli a tema natalizio hanno registrato un +327. A livello globale, quasi la metà dei tentativi di truffa connessi al Black Friday si è concentrata in Europa. E spesso questi attacchi trovano terreno fertile proprio quando i team sono più stanchi e concentrati sulle scadenze di fine anno.
Parallelamente, le frodi sui pagamenti nell’Area Economica Europea hanno raggiunto i 4,3 miliardi di euro, con oltre un miliardo di euro di bonifici manipolati solo nei primi sei mesi del 2023. Una buona parte di questi raggiri nasce dalla manipolazione del pagatore, esattamente il tipo di rischio che le imprese cercano disperatamente di evitare.
La risposta europea: verificare prima di inviare
Per far fronte a un problema ormai strutturale, l’Unione Europea ha reso obbligatoria la Verifica del Beneficiario (VoP) all’interno del Regolamento sui Pagamenti Istantanei. Dal 9 ottobre 2025 tutti i prestatori di servizi di pagamento nell’area euro sono tenuti a offrire questo controllo prima di ogni trasferimento.
Qonto, che serve oltre mezzo milione di clienti in Europa, ha già integrato questa funzionalità nella propria piattaforma. In pratica, il sistema controlla che il nome associato al conto ricevente coincida con quello del beneficiario indicato dall’utente, fermando sul nascere errori o tentativi di frode. Un passaggio rapido, che dura pochi istanti, ma che può evitare conseguenze pesanti.
Una questione di fiducia
Per molte imprese la sicurezza non è solo un requisito tecnico: è una leva di crescita. Con il 67% dei consumatori europei timorosi di essere truffati, essere percepiti come affidabili diventa decisivo per mantenere la clientela. Non a caso, soprattutto tra gli imprenditori più giovani, il timore di cadere vittima della criminalità informatica è molto alto: secondo la ricerca, oltre un terzo dei titolari Gen Z vive con questa preoccupazione quotidiana.
La combinazione tra VoP e la Strong Customer Authentication – già in grado di ridurre fino a dieci volte i tassi di frode – rappresenta quindi un passo importante verso un ecosistema finanziario più sicuro. Un ecosistema in cui le imprese possano finalmente concentrarsi sulla crescita, e non sulla paura di un clic sbagliato.
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