I tifosi vogliono sentirsi parte della loro squadra del cuore
I tifosi? Si sentono esclusi dalla loro squadra del cuore. Sembra una dato “strano”, eppure è così. Lo riferisce un nuovo studio internazionale: molti tifosi oggi si sentono tagliati fuori dal mondo delle loro squadre. Anche se i club sono attivi sui social e in generale on line, i tifosi percepiscono il rapporto come distante. E comunque avvertono il bisogno di vivere l’esperienza sportiva in modo più personale.
La ricerca, condotta su un campione di 1.500 appassionati di calcio, football americano, baseball e cricket in Europa, Stati Uniti e India, ha messo in evidenza che due tifosi su tre si percepiscono “disconnessi” dalle proprie squadre. Il dato cresce fino all’81% tra gli under 35, la fascia d’età che più utilizza i canali digitali e che, paradossalmente, sembra sentirsi la più esclusa.
Comunicazione insufficiente, e comunque poco ad personam
Dai risultati dello studio emerge un bisogno ben definito: la richiesta di un dialogo più profondo e autentico. Molti intervistati, infatti, lamentano un rapporto unidirezionale, fatto soprattutto di messaggi promozionali e comunicazioni generiche. La maggioranza desidera invece un’interazione più continua, anche al di fuori delle giornate di campionato.
Oltre il 70% dei tifosi, infatti, vorrebbe restare in contatto con la propria squadra anche durante la pausa tra le stagioni, ricevendo contenuti “dietro le quinte”, curiosità o storie personali dei giocatori. L’obiettivo non è soltanto informarsi, ma sentirsi parte del gruppo, come se la relazione non si interrompesse mai.
I social non bastano più
Anche se l’82% dei fan segue abitualmente la propria squadra sui social, la gran parte degli intervistati sostiene che questo non è sufficiente. Le piattaforme, spiegano, offrono un’esperienza troppo dispersiva e simile per tutti.
C’è voglia di contenuti esclusivi, accessibili attraverso canali più diretti come app dedicate o messaggistica privata, dove i tifosi possano vivere un rapporto personalizzato.
I prezzi aumentano, ma l’entusiasmo cala
C’è poi un altro tema importante, quello relativo ai costi: il 61% degli intervistati afferma che l’aumento di prezzi di biglietti, abbonamenti e merchandising rischi di ridurre l’entusiasmo.
Nel calcio, il 77% ritiene che i tifosi dovrebbero poter acquistare i biglietti a tariffe più accessibili, mentre oltre un quinto dichiara che comprerebbe più prodotti ufficiali se si sentisse più coinvolto dal club.
Un’occasione per i club
Lo studio sottolinea infine un aspetto positivo: la tecnologia può colmare la distanza tra squadre e pubblico. Strumenti digitali più mirati, esperienze interattive e comunicazione personalizzata potrebbero ridare centralità ai tifosi, trasformandoli da semplici spettatori in parte attiva del gioco.
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